fitoterapici

Il fitocomplesso e l’azione sinergica dei fitoterapici



I benefici dei fitoterapici sono dati da una serie di principi attivi naturali che devono essere combinati nel modo corretto per formare un fitocomplesso. Ma cos’è e come funziona?

L’azione terapeutica delle piante all’interno dell’organismo, avviene grazie alla presenza di sostanze attive facenti parte della loro struttura naturale. Queste intervengono nelle attività biologiche del nostro corpo che le assimila promuovendone l’interazione coi tessuti e i sistemi. L’insieme delle sostanze naturali all’interno di un farmaco fitoterapico è detto fitocomplesso, il maggior responsabile delle proprietà terapeutiche delle piante medicinali.

Ogni sostanza del fitocomplesso, isolata, ha una sua particolare funzione biologica e chimica, ma la fitoterapia sfrutta l’azione sinergica curativa che possiede il particolare raggruppamento di tutte queste. Ciò si basa sulle evidenze scientifiche che nel tempo hanno dimostrato l’efficacia dell’azione polivalente del gruppo, anziché del singolo. Infatti, la presenza in contemporanea di più componenti naturali influisce sia sulla farmacodinamica che sulla farmacocinetica dei principi attivi, modulando gli effetti positivi su tutto l’organismo.

COS’È UN FITOCOMPLESSO?

È un insieme di sostanze che comprende:

  • i principi attivi, ovvero coloro che hanno l’effetto terapeutico naturale;
  • i metaboliti secondari, cioè tutte quelle sostanze differenti dal principio attivo che modulano il suo assorbimento e la sua eliminazione dall’organismo.

L’attività del fitocomplesso all’interno del nostro corpo va quindi pensata non come un semplice effetto curativo del solo principio attivo, ma come il risultato equilibrato e dinamico di tutte le sostanze contenute all’interno del fitocomplesso stesso. L’unione determina quindi effetti che solo un principio attivo non sarebbe mai in grado di fornire. Per questo il fitocomplesso, grazie alla sua azione sinergica, è il responsabile dell’ottima tollerabilità dei rimedi fitoterapici.

Il fitocomplesso è formato da molte molecole come: oligoelementi, vitamine, enzimi e sali minerali. Le funzioni biologiche di queste singole molecole sono complementari e creano sia azioni specifiche su funzioni o organi specifici che effetti generali su tutto l’organismo. Riconosciamo tra queste: le proprietà nutritive e di regolazione dell’omeostasi e la cooperazione nelle funzioni vitali della cellula. Il farmaco 100% naturale produce dunque numerosi e positivi effetti clinici e può essere utilizzato per lungo tempo, grazie ai suoi effetti lenti e duraturi, senza che crei alcuna complicanza.

Come abbiamo già spiegato nell’articolo I benefici della fitoterapia, i vantaggi dell’utilizzo dei fitoterapici rispetto ai farmaci di sintesi, sono moltissimi. In primis, il farmaco naturale ha una minore tossicità rispetto a quello chimico, ma non finisce qui.

Utilizzando i fitoterapici ci prendiamo cura non solo della nostra patologia, ma del benessere di tutto l’organismo. Per esempio: gli estratti di liquirizia efficaci nella cura di alcune patologie gastriche, sono allo stesso tempo antinfiammatori e antispastici. O la rutina, una molecola naturale che migliora il drenaggio del sistema linfatico, che ha, inoltre, una notevole capacità antinfiammatoria e antiossidante.

Ciò che è certo è che la fitoterapia rappresenta uno dei validi rimedi utilizzabili nell’ambito di alcune patologie, in associazione coi farmaci di sintesi chimica o in loro sostituzione. Sono utilizzati specie nei casi di patologie croniche, che portano dietro moltissime problematiche legate alle funzioni del nostro organismo. L’assunzione dei farmaci naturali permetterebbe quindi al corpo di alleggerire il carico chimico sul fegato e di trovare equilibrio fisiologico.

Tra tutti i vantaggi di curarsi coi rimedi naturali c’è anche la non assuefazione alle sostanze presenti nel fitocomplesso, come succede nei casi dei farmaci di sintesi chimica; e anche il fatto che il fitoterapico, utilizzato in dosi e modalità prescritte dal medico curante, non crea interazioni.

L’effetto del fitocomplesso è rilevabile solo dopo un lungo periodo di assunzione del fitoterapico, ma questo corrisponde a un vantaggio: solo così possiamo curare la causa del disturbo e non solo affievolirne i sintomi, come fanno i farmaci chimici.

Affidarsi alla fitoterapia è un buon modo per contrastare piccole e grandi disfunzioni del nostro organismo. Dalla ritenzione idrica alle tromboflebiti, dal miglioramento della motilità intestinale alla prevenzione delle infezioni micotiche, dal potenziamento delle attività neurologiche e del sistema immunitario alla cura dei disturbi prostatici.

Parlane con il tuo medico di famiglia o con gli specialisti, potresti trovare il fitoterapico su misura per il tuo benessere!


La sindrome dell’intestino irritabile: cause e rimedi naturali



La sindrome dell’intestino irritabile, conosciuta anche come colonpatia spastica o colon irritabile, è un disturbo che interessa il tratto gastrointestinale e cui si accompagnano dolori al basso ventre e alterazioni nella defecazione. Oltre ai farmaci, esistono dei rimedi fitoterapici che possono aiutarti a vivere con serenità questo problema e ad alleviare le sintomatologie. Scopriamo insieme meglio di cosa si tratta.

QUALI SONO I SINTOMI DELL’INTESTINO IRRITABILE?

Questa malattia è definita in ambito medico come funzionale, ovvero che interessa il funzionamento dell’organo, che in questo caso è completamente errato. Infatti, chi soffre di intestino irritabile può avere sia diarrea che stipsi o entrambi in modo alternato. Queste alterazioni della motilità intestinale si verificano unite a un’alterata percezione del dolore viscerale. Al dolore addominale e alle difficoltà a defecare, si aggiungono cambiamenti nella forma e nella consistenza delle feci.

La sindrome dell’intestino irritabile è una disfunzione che interessa soprattutto le donne nella fascia d’età tra i 20 e i 40 anni, ed è dovuta a una convergenza di fattori come: 

  • stile di vita troppo sedentario;
  • abitudini alimentari sbagliate e confusionarie;
  • emotività;
  • predisposizione genica.

Tra i sintomi più comuni, riconosciamo:

  • frequenza di evacuazione anormale;
  • disagi o dolori addominali che vengono alleviati con la defecazione;
  • passaggio delle feci anomalo;
  • dolori e disagi addominali con esordio associato al cambiamento dell’aspetto fecale;
  • feci con forma anomala;
  • fretta di defecare;
  • tensione durante la defecazione;
  • gonfiore o distensione addominale;
  • sensazione di evacuazione incompleta.

LE CAUSE 

Le cause della sindrome dell’intestino irritabile non sono ancora del tutto chiare. Alcuni studi hanno però dimostrato che nei pazienti affetti da questa patologia, il colon e l’intestino possiedono una sensibilità maggiore e quindi molto suscettibili in caso di forti stress o all’assunzione di particolari alimenti.  Anche la celiachia lieve causerebbe questa patologia. Un’altra delle cause potrebbe essere un malfunzionamento del sistema immunitario, che non è pronto a combattere al meglio gli organismi patogeni responsabili delle infezioni. Potrebbe esserci un collegamento anche tra la sindrome dell’intestino irritabile e la serotonina: infatti, livelli anormali di questo neurotrasmettitore spesso portano a problemi di motilità intestinale e defecazione anomala. 

COME DOBBIAMO ALIMENTARCI IN CASO DI INTESTINO IRRITABILE?

Sicuramente giova alla sintomatologia della sindrome dell’intestino irritabile, il mangiare molto lentamente e regolarmente

  • Privilegiamo patate al forno con la buccia, cereali integrali, zucca gialla, rape e cavolo: questi alimenti sono ricchi di triptofano, particolarmente indicato in questi casi;
  • Eliminiamo i salumi, uova, latticini e formaggi stagionati;
  • Aiutiamo la flora intestinale nutrendoci di yogurt con probiotici, kefir, olio di lino e noci, fiocchi d’avena;
  • Integriamo spesso alimenti che abbiano fermenti lattici vivi;
  • Evitiamo alcolici, carni conservate e prodotti a base di burro.

ESISTONO DEI RIMEDI NATURALI PER ALLEVIARE LA SINTOMATOLOGIA?

La fitoterapia è sempre un valido rimedio per i piccoli e persistenti problemi del nostro organismo. Grazie alla sua formulazione interamente naturale, i fitoterapici aiutano il corpo a combattere le patologie e ad avere nuova linfa ed energia. Tra le piante consigliate per la sintomatologia della sindrome da intestino irritabile vi sono:

  • Gramigna: ricca di flavonoidi, sali minerali come ferro e potassio, vitamina A e B. Ha proprietà antinfiammatorie.
  • Escholtzia californica: che ha un’azione antispasmodica e analgesica la quale agisce come spasmolitico utile in caso di crampi e fitte allo stomaco, inoltre è utile contro spasmi colici e biliari.
  • Angelica: dalle proprietà spasmolitiche e colagoghe, ovvero in grado di stimolare il flusso biliare. Facilita inoltre la secrezione gastrica.
  • Carbone vegetale: proprietà assorbente, in grado di contrastare i gas intestinali.
  • Triptofano: un regolatore della motilità e delle secrezioni intestinali.

Uno dei fitoterapici che racchiude nella sua formula questi principi attivi, è l’IBS Active. Un integratore 100% naturale utilissimo come coadiuvante nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile. IBS Active aiuta la regolarità del transito intestinale e la funzionalità del sistema digerente, favorendo inoltre l’equilibrio della flora intestinale.Un ottimo modo naturale per prenderti cura di te e ritrovare la tua vitalità.

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