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Frutta a fine pasto: sì o no?

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La frutta ha un ruolo principale nelle colazioni, negli spuntini e nei pasti della dieta mediterranea. È quindi alla base di una sana alimentazione, grazie a tutti i suoi componenti. Ma è giusto o sbagliato mangiare la frutta a fine pasto? In questo articolo cercheremo di rispondere a questa domanda.

LA FRUTTA FA BENE ALLA NOSTRA SALUTE

Frutta e verdura apportano al nostro organismo grandi dosi di vitamine, minerali, antiossidanti, flavonoidi e fitonutrienti che agiscono in modo protettivo nei riguardi del metabolismo, assicurando il buon funzionamento dei nostri organi. La frutta è particolarmente ricca di acqua e fibre vegetali. Queste promuovono la funzionalità intestinale, favoriscono il senso di sazietà e contribuiscono al buon assorbimento del colesterolo. Oltre a queste, la frutta possiede una buona quantità di fruttosio, ed è per questo compresa nel gruppo dei carboidrati glicemici

QUANDO MANGIARE LA FRUTTA DURANTE LA GIORNATA?

La convinzione che mangiare la frutta a fine pasto sia un’abitudine scorretta è sbagliata. Ce lo spiega bene l’Istituto Superiore di Sanità in questo articolo: la frutta fa bene alla nostra salute in qualsiasi momento della giornata la si mangi. Non è vero che:

  • mangiando la frutta a fine pasto è più difficile perdere peso;
  • la frutta a fine pasto fa gonfiare la pancia.

È tuttavia vero che gli oligosaccaridi e le fibre, contenuti nella frutta, possono rallentare anche in misura modesta, il transito del cibo nel tratto gastrointestinale, dando origine a processi di fermentazione che potrebbero creare un accumulo di gas. La sensazione di gonfiore intestinale può essere conseguente a questo processo. C’è da precisare che ciò accade solo in alcune persone particolarmente sensibili, che soffrono di particolari patologie intestinali (sindrome dell’intestino irritabile, meteorismo, colite ulcerosa) e che seguono già una dieta raccomandata. 

Gli specialisti consigliano il consumo di almeno 3 porzioni di frutta al giorno, in qualsiasi momento della giornata.

FRUTTA A FINE PASTO: NO

Uno tra i motivi per cui è sconsigliato non mangiare frutta a fine pasto è da cercare nel fegato. Quando facciamo un pasto a base di carboidrati, il nostro organismo registra un picco di glicemia nel sangue. Quando glucosio e insulina sono in eccesso, vanno a finire nel fegato, dove costituiscono il glicogeno: il nostro deposito personale di zuccheri. Raggiunto il suo livello di saturazione, il glicogeno alimenta i depositi di grassi nel nostro corpo. Il fegato in questo produce grassi: se a un pasto abbondante aggiungiamo della frutta, questa verrà direttamente trasformata in adipe, in quanto il fegato sarà già sovraccarico di glicogeno e grassi presenti nei cibi appena ingeriti. 

FRUTTA A FINE PASTO: SÌ

Esclusi i casi specifici, mangiare la frutta a fine pasto non crea alcun disturbo. Anzi, concludere il pasto con un frutto può avere molti benefici:

  • gli zuccheri vengono rilasciati in modo più lento se prima abbiamo assunto altro cibo;
  • l’acidità della frutta e la presenza di vitamine essenziali come la vitamina C, facilitano l’assorbimento del ferro;
  • la frutta contiene antiossidanti che accompagnano il cibo durante tutta la digestione e lo proteggono dai danni ossidativi;
  • rappresenta un ottimo sostituto del dolce, contribuendo a farci sentire sazi.

QUALE FRUTTA PREFERIRE?

Papaya, kiwi, ananas che contengono enzimi facilitanti i processi digestivi come: bromelina, papaina e proteasi actinidina

Frutta a fine pasto sì a due condizioni:

  • utilizzarla come sostitutivo di altre fonti di carboidrati;
  • non avere patologie infiammatorie dell’intestino.

Quando si hanno tali patologie, per facilitare i tuoi processi digestivi puoi utilizzare i fitoterapici come IBS Active. Un integratore completamente naturale, molto efficace come coadiuvante nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile (IBS). Grazie al suo fitocomplesso con Angelica, Carbone vegetale, L-Triptofano, fermenti lattici e vitamine, favorisce la regolarità del transito e l’equilibrio della flora intestinale. 

Prova IBS Active per dare un valido aiuto al tuo intestino! Chiedi al tuo medico o farmacista oppure contattaci, saremo felici di rispondere a tutte le tue domande.


La sindrome dell’intestino irritabile: cause e rimedi naturali

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La sindrome dell’intestino irritabile, conosciuta anche come colonpatia spastica o colon irritabile, è un disturbo che interessa il tratto gastrointestinale e cui si accompagnano dolori al basso ventre e alterazioni nella defecazione. Oltre ai farmaci, esistono dei rimedi fitoterapici che possono aiutarti a vivere con serenità questo problema e ad alleviare le sintomatologie. Scopriamo insieme meglio di cosa si tratta.

QUALI SONO I SINTOMI DELL’INTESTINO IRRITABILE?

Questa malattia è definita in ambito medico come funzionale, ovvero che interessa il funzionamento dell’organo, che in questo caso è completamente errato. Infatti, chi soffre di intestino irritabile può avere sia diarrea che stipsi o entrambi in modo alternato. Queste alterazioni della motilità intestinale si verificano unite a un’alterata percezione del dolore viscerale. Al dolore addominale e alle difficoltà a defecare, si aggiungono cambiamenti nella forma e nella consistenza delle feci.

La sindrome dell’intestino irritabile è una disfunzione che interessa soprattutto le donne nella fascia d’età tra i 20 e i 40 anni, ed è dovuta a una convergenza di fattori come: 

  • stile di vita troppo sedentario;
  • abitudini alimentari sbagliate e confusionarie;
  • emotività;
  • predisposizione genica.

Tra i sintomi più comuni, riconosciamo:

  • frequenza di evacuazione anormale;
  • disagi o dolori addominali che vengono alleviati con la defecazione;
  • passaggio delle feci anomalo;
  • dolori e disagi addominali con esordio associato al cambiamento dell’aspetto fecale;
  • feci con forma anomala;
  • fretta di defecare;
  • tensione durante la defecazione;
  • gonfiore o distensione addominale;
  • sensazione di evacuazione incompleta.

LE CAUSE 

Le cause della sindrome dell’intestino irritabile non sono ancora del tutto chiare. Alcuni studi hanno però dimostrato che nei pazienti affetti da questa patologia, il colon e l’intestino possiedono una sensibilità maggiore e quindi molto suscettibili in caso di forti stress o all’assunzione di particolari alimenti.  Anche la celiachia lieve causerebbe questa patologia. Un’altra delle cause potrebbe essere un malfunzionamento del sistema immunitario, che non è pronto a combattere al meglio gli organismi patogeni responsabili delle infezioni. Potrebbe esserci un collegamento anche tra la sindrome dell’intestino irritabile e la serotonina: infatti, livelli anormali di questo neurotrasmettitore spesso portano a problemi di motilità intestinale e defecazione anomala. 

COME DOBBIAMO ALIMENTARCI IN CASO DI INTESTINO IRRITABILE?

Sicuramente giova alla sintomatologia della sindrome dell’intestino irritabile, il mangiare molto lentamente e regolarmente

  • Privilegiamo patate al forno con la buccia, cereali integrali, zucca gialla, rape e cavolo: questi alimenti sono ricchi di triptofano, particolarmente indicato in questi casi;
  • Eliminiamo i salumi, uova, latticini e formaggi stagionati;
  • Aiutiamo la flora intestinale nutrendoci di yogurt con probiotici, kefir, olio di lino e noci, fiocchi d’avena;
  • Integriamo spesso alimenti che abbiano fermenti lattici vivi;
  • Evitiamo alcolici, carni conservate e prodotti a base di burro.

ESISTONO DEI RIMEDI NATURALI PER ALLEVIARE LA SINTOMATOLOGIA?

La fitoterapia è sempre un valido rimedio per i piccoli e persistenti problemi del nostro organismo. Grazie alla sua formulazione interamente naturale, i fitoterapici aiutano il corpo a combattere le patologie e ad avere nuova linfa ed energia. Tra le piante consigliate per la sintomatologia della sindrome da intestino irritabile vi sono:

  • Gramigna: ricca di flavonoidi, sali minerali come ferro e potassio, vitamina A e B. Ha proprietà antinfiammatorie.
  • Escholtzia californica: che ha un’azione antispasmodica e analgesica la quale agisce come spasmolitico utile in caso di crampi e fitte allo stomaco, inoltre è utile contro spasmi colici e biliari.
  • Angelica: dalle proprietà spasmolitiche e colagoghe, ovvero in grado di stimolare il flusso biliare. Facilita inoltre la secrezione gastrica.
  • Carbone vegetale: proprietà assorbente, in grado di contrastare i gas intestinali.
  • Triptofano: un regolatore della motilità e delle secrezioni intestinali.

Uno dei fitoterapici che racchiude nella sua formula questi principi attivi, è l’IBS Active. Un integratore 100% naturale utilissimo come coadiuvante nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile. IBS Active aiuta la regolarità del transito intestinale e la funzionalità del sistema digerente, favorendo inoltre l’equilibrio della flora intestinale.Un ottimo modo naturale per prenderti cura di te e ritrovare la tua vitalità.

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Intestino irritabile in vacanza? Ecco i rimedi naturali

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Con il caldo e i cambiamenti repentini, i dolori addominali e con loro l’intestino irritabile si fanno sempre più frequenti. Viaggiare con queste sintomatologie non è affatto facile, soprattutto quando si ha il desiderio di passare una vacanza in totale relax e salute. Ma allora, come possiamo rimediare? Tantissimi principi attivi naturali possono aiutarci a combattere i sintomi dell’intestino irritabile e a sentirci più sereni.

LA SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE

È un disturbo di natura cronica i cui sintomi possono apparire e scomparire. Infatti la riacutizzazione della sintomatologia avviene soprattutto a causa degli sbalzi dovuti allo stress fisico e psichico. Alla stipsi e diarrea, si aggiungono spesso sintomatologie di questo tipo:

  • gonfiore e meteorismo
  • perdite di muco
  • fatica cronica
  • ansia e depressione
  • cistite

In estate, quando cambiamo completamente le nostre abitudini, specie quelle sedentarie, il problema diventa sempre più acuto. Per questo in molti decidono di rinunciare alle vacanze o alle gite fuori porta, che causano disagi e imbarazzi. Ma rilassarsi e allontanarsi dalla stressante quotidianità potrebbe portare a un discreto miglioramento delle sintomatologie dell’intestino irritabile, utilizzando ovviamente alcuni accorgimenti e facendosi aiutare dai rimedi naturali.

QUALI SONO LE CAUSE?

Le cause dell’intestino irritabile sono tantissime. Tra queste riconosciamo:

  • intolleranze alimentari che portano a condizioni severe di infiammazione e irritazione all’apparato intestinale;
  • uno stile alimentare sregolato: pasti abbondanti, cibi ricchi di grassi e proteine, raffinati e molto conditi;
  • accumulo di stress che può essere sia causa principale del disturbo, che causato dall’insorgere della sintomatologia.

ALCUNI CONSIGLI PER VIAGGIARE SERENI

  • Stabilisci e mantieni la tua precisa routine quotidiana anche durante la vacanza, integra dell’attività fisica, soprattutto per staccare dallo stress accumulato;
  • Mastica molto bene il cibo;
  • Bevi molti liquidi;
  • Tieniti sempre pronto in caso di emergenza;
  • Evita:
    1. la frutta come: anguria, susina, pera, pesca, anacardi e pistacchi
    2. bevande troppo fredde o gassate
    3. caffè e alcol
    4. verdure come: cipolle, aglio, lattuga, barbabietola e cavolo verza
    5. latte e derivati
    6. legumi e cereali
    7. le gomme da masticare, che possono contribuire ad aumentare il gonfiore e il gas intestinale.

INTESTINO IRRITABILE: I RIMEDI NATURALI

Al verificarsi di sintomi lievi e passeggeri, è possibile fare affidamento ai rimedi naturali che abbiano effetto calmante della sintomatologia e che, nel lungo periodo, possano risolverne le cause. Moltissime piante possiedono dei principi attivi utilissimi per i disturbi gastrointestinali:

  • Menta piperita: particolarmente efficace per alleviare i dolori addominali;
  • Finocchio, camomilla, melissa e liquirizia: con effetti carminativi e digestivi, che calmano il mal di pancia e il gonfiore addominale;
  • Angelica: dalle proprietà spasmolitiche e colagoghe, ovvero in grado di stimolare il flusso biliare. Facilita inoltre la secrezione gastrica;
  • Carbone vegetale: con proprietà assorbente, che contrasta i gas intestinali.
  • L-Triptofano: un naturale regolatore della motilità e delle secrezioni intestinali

E, non ultimi, i fermenti lattici, importantissimi per il ripristino della flora batterica intestinale.

Utilizzare degli integratori naturali fitoterapici, è un buon modo per contrastare tutte le sintomatologie dell’intestino irritabile. Infatti grazie alla miscela perfetta di tutti i principi attivi, aiuta a migliorare notevolmente la sindrome e a donare serenità anche durante le vacanze. Uno dei migliori fitoterapici in grado di alleviare l’intestino irritabile e infiammato è IBS Active, il quale favorisce la regolarità del transito intestinale e la funzionalità del sistema digerente, favorendo inoltre l’equilibrio della flora intestinale.

Vivi la tua estate e la tua vacanza al meglio, contattaci per saperne di più sul nostro IBS Active, saremo felici di aiutarti!